Ieri, per la prima volta dall'inizio del suo "regno", Monti ha detto una cosa che avrebbe potuto dire uno di quelli che c'erano prima, uno alla Berlusconi per intenderci: ha detto che Squinzi facilitava lo spread.
Ora, con tutte le attenuanti possibili, ha detto una cosa palesemente non vera, una di quelle da politico puro, per intenderci, che di balle ne dice eccome se serve o meglio se gli serve. E lui finora di cose così, di balle pure, non ne aveva mai dette ed era la cosa di lui che sinora mi era piaciuta di più.
E' un brutto segnale. E' un segno che le cose non vanno bene, che Monti è nervoso, spero non disperato, per la disperazione basto e avanzo io.
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lunedì 9 luglio 2012
giovedì 17 maggio 2012
Ricordi
Poco meno di un anno fa, tra luglio e agosto, mentre si scatenava la tempesta su di noi, quella che impose il ritorno dalle ferie di Berlusconi e Tremonti che vararono la terza manovra dell'anno, mi pare che fossero Zingales e un altro sul sole24ore a suggerire di fare una operazione dolorosa di assalto al nostro debito pubblico per eliminarne di botto un blocco imponente e far così calare la tensione, ma soprattutto annullare un certo numero di aste con tassi che viaggiavano sui 500 punti di spread.
A dieci mesi di distanza, con un'ulteriore manovra da lacrime e soprattutto sangue sulle spalle, si va ripresentando il problema (e sappiamo tutti che l'UE non caverà ragni dal buco al vertice del 23), che durerà almeno sino alle nuove elezioni greche. Un paio di mesi da incubo, con spread che già oggi...
Non sarà il caso di riprendere quella simpatica e dolorosa idea di Zingales, e tirarsi via dal mercato per un paio di mesi per non dover pagare interessi di nuovo stellari sui nostri BOT e aprire la via a altre manovre che ci avvicinano sempre più al centro del Maelstrom?
A dieci mesi di distanza, con un'ulteriore manovra da lacrime e soprattutto sangue sulle spalle, si va ripresentando il problema (e sappiamo tutti che l'UE non caverà ragni dal buco al vertice del 23), che durerà almeno sino alle nuove elezioni greche. Un paio di mesi da incubo, con spread che già oggi...
Non sarà il caso di riprendere quella simpatica e dolorosa idea di Zingales, e tirarsi via dal mercato per un paio di mesi per non dover pagare interessi di nuovo stellari sui nostri BOT e aprire la via a altre manovre che ci avvicinano sempre più al centro del Maelstrom?
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venerdì 16 marzo 2012
Insopportabile
Ieri ci ho provato per qualche minuto a seguire Piazza pulita, il programma di Formigli.
E il clima era anche pacato, come ormai sempre da quando in giro non ci vanno più i Brunetta della situazione.
Ma il punto è che è insopportabile tutta la sofferenza che ti viene scaricata addosso in pochi minuti, senza tregua e senza nessuna vera compassione: disoccupazione e disperazione, una escalation continua e, nonostante lo spread, l'impressione che le cose vadano per una china sempre più pericolosa e ripida.
E allora mi sono comportato come lo struzzo, ho girato la testa, ho cambiato canale; perché alla fine lo struzzo non è che abbia torto: il pericolo lo posso evitare? no, non è in mio potere, e allora lasciatemi morire in pace senza dover guardare la mannaia, preferisco osservare il cielo.
E il clima era anche pacato, come ormai sempre da quando in giro non ci vanno più i Brunetta della situazione.
Ma il punto è che è insopportabile tutta la sofferenza che ti viene scaricata addosso in pochi minuti, senza tregua e senza nessuna vera compassione: disoccupazione e disperazione, una escalation continua e, nonostante lo spread, l'impressione che le cose vadano per una china sempre più pericolosa e ripida.
E allora mi sono comportato come lo struzzo, ho girato la testa, ho cambiato canale; perché alla fine lo struzzo non è che abbia torto: il pericolo lo posso evitare? no, non è in mio potere, e allora lasciatemi morire in pace senza dover guardare la mannaia, preferisco osservare il cielo.
giovedì 16 febbraio 2012
giovedì 12 gennaio 2012
Era agonizzante?
Forse sì, anche se ho sempre pubblicato piuttosto assiduamente, il blog poteva e può essere agonizzante lo stesso.
Comunque non è che sia morto il blog, è che sto lavorando e ho anche poco da dire: come ho detto non guardo più programmi di approfondimento di alcun genere. Tanto continuare a verificare ora per ora l'andamento dello spread peggiora solo la mia qualità della vita (già non elevata) senza che possa in alcun modo farci qualcosa.
Mi dedico ad altro, e proverò a scrivere più assiduamente, ma con argomenti almeno in parte diversi.
Comunque non è che sia morto il blog, è che sto lavorando e ho anche poco da dire: come ho detto non guardo più programmi di approfondimento di alcun genere. Tanto continuare a verificare ora per ora l'andamento dello spread peggiora solo la mia qualità della vita (già non elevata) senza che possa in alcun modo farci qualcosa.
Mi dedico ad altro, e proverò a scrivere più assiduamente, ma con argomenti almeno in parte diversi.
mercoledì 10 agosto 2011
Arc de triomphe
Sul Titanic non si salva neanche chi è in prima classe disse Tremonti.
Ma il Titanic non è l'Italia (caso mai l'Italia è, se mi ricordo bene come è fatta una Tirrenia, il ponte copertina, quello che affonda prima), bensì il pianeta tutto.
Perciò oggi non si salva neanche la Francia.
Aspettiamo domani, un Ferragosto caldo.
Ma il Titanic non è l'Italia (caso mai l'Italia è, se mi ricordo bene come è fatta una Tirrenia, il ponte copertina, quello che affonda prima), bensì il pianeta tutto.
Perciò oggi non si salva neanche la Francia.
Aspettiamo domani, un Ferragosto caldo.
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