Mi sono a lungo augurato un secondo governo Monti. Mi sono anche spesso pubblicamente (cioè con amici e parenti) espresso a favore di Casini che ha appoggiato convintamente questa ipotesi nei mesi scorsi.
Negli ultimi giorni però qualcosa è cambiato, man mano che l'ipotesi di una partecipazione montiana alla tenzone elettorale prendeva corpo sempre più cose mi hanno raffreddato. Non ultimo il convinto sostegno dell'Osservatore romano. E poi troppi nomi alti e centristi, Montezemolo in primis e Marchionne in secundis. Nel mio profondo nel mio irrazionale, rinasceva quella opposizione quasi di classe al mondo della grande economia, della quale avevo e ancora oggi ho comunque rispetto. Perché nonostante io sappia che il debito pubblico ci ha ammazzato e continuerà a ammazzarci, nonostante sappia che Monti ci ha ridonato grande prestigio e ci ha letteralmente salvato dal disastro (col nostro sangue sia chiaro) io so e sento che non sono ricco. Non ci ho proprio i soldi, ma anche se li avessi non sarei ricco.
E così, sempre lentamente e con tutte le cautele mi sono persino orientato ad andare a votare, pensa tu, per il PD. Per Pierluigi, che io lo so che i soldi ce li ha, perché è parlamentare, è ministro, lavora di fino con il mondo economico e della finanza. Però non è ricco, proprio come me. Insomma uno ricco non fuma il sigaro in quel modo lì e non si tiene quella chierica. Così, mi sono convinto.
E poi Pierluigi se ne esce con: vota l'Italia giusta.
Mi sa che non vado.
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sabato 29 dicembre 2012
Oscillare
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giovedì 2 agosto 2012
Sogni di notti estive
Ai miei amici "de sinistra" (soprattutto A.S e F.O): Vendola non pone più il veto sull'UdC (almeno per oggi). Va a finire che io dovrò ingoiare il rospo e ammettere che Nichil sia più meglio di come pensavo, ma il rospo che dovrete ingoiare voi...
mercoledì 1 febbraio 2012
Il nulla
Dice Bersani: "Non facciamo sconti".
Ma quello si tiene comunque metà dei 13 milioni.
Tuttavia la cosa più rilevante è che mi pare non gliene importi niente a nessuno. Nessuno si scandalizza perché nessuno pensa che vi siano politici onesti. Nessuno si preoccupa perché nessuno pensa che i Partiti abbiano una qualche importanza per la vita democratica. Sono percepiti come un cancro, reso transitorio e sopportabile perché c'è un governo che, piaccia o meno quel che fa, li ha messi sullo sfondo e di colpo li ha trasformati in ciò che erano da prima: il nulla.
Ma quello si tiene comunque metà dei 13 milioni.
Tuttavia la cosa più rilevante è che mi pare non gliene importi niente a nessuno. Nessuno si scandalizza perché nessuno pensa che vi siano politici onesti. Nessuno si preoccupa perché nessuno pensa che i Partiti abbiano una qualche importanza per la vita democratica. Sono percepiti come un cancro, reso transitorio e sopportabile perché c'è un governo che, piaccia o meno quel che fa, li ha messi sullo sfondo e di colpo li ha trasformati in ciò che erano da prima: il nulla.
venerdì 23 dicembre 2011
Tanti saluti
Martedì ho praticamente saltato in tronco Ballarò perché in dieci minuti avevo accumulato tutto il malumore sostenibile. Lunedì avevo già saltato l'odioso Gad Lerner. Ieri, complice la programmazione a base di Dio ci aiuti, Io canto Christmas e il giovane Sherlock, sono finito su Piazzapulita, dove oltre tutto c'era il solito Bersani affranto. I minuti di sopportazione sono stati tre, scarsi.
Basta, io almeno per un po', ho chiuso con questi programmi.
Basta, io almeno per un po', ho chiuso con questi programmi.
martedì 15 marzo 2011
Si, può, fare!
Ce l'ha fatta: Bersani l'ha detto, chi è contrario al nucleare non lo è sull'onda dell'emozione!
E finalmente e vorrei vedere. E d'altronde, mi sembra una emozione salubre.
E finalmente e vorrei vedere. E d'altronde, mi sembra una emozione salubre.
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