Grillo secondo me dice un mucchio di scemenze. Come questa cosa che dobbiamo uscire dall'euro, che non dobbiamo pagare il debito pubblico et similia. In parte dice anche cose alla Berlusconi, quello che in un comizio ha detto "vinceremo il cancro!" come se fosse Umberto Veronesi, e lui che dice che una fragola-pesce omg avrebbe fatto 60 (dico 60!) morti perché l'ibridazione avrebbe fatto sì che le nuove fragole producono antigelo per radiatori; una cosa assurda, tanto più assurda perché questa specie di fragola-pesce non è mai stata prodotta, dico mai.
Però un sacco di scemenze le diceva anche l'Umbertone lì, quello del dio-Po, e tutti a dire che era il trionfo dell'anti-politica, e Occhetto che un altro po' se la rideva e poi l'Umbertone lì, non solo si è pagato l'Università per i figli con quelle scemenze (battutina), ma ha anche deciso delle sorti di questo sciagurato Paese, facendoci addirittura un governo con gli avanzi della "Cosa" di Achille.
Perciò occhio con il Genovese, che tra le cose non assurde che dice ce n'è una di oggi un po' volgare, ma efficace: "La destra, il Pdl, il centro: non c'è più nulla. Si stanno liquefacendo in questa diarrea politica".
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martedì 8 maggio 2012
giovedì 5 aprile 2012
Gemonio
Si è dimesso Bossi. A Gemonio canottiere a mezz'asta.
martedì 3 aprile 2012
Terroni
Se poi viene fuori che è tutto vero, ve l'immaginate i fans della Lega che scoprono che Belsito faceva affari con 'ndranghetisti dell'odiato Sud?
Henry John
Chiunque mi venga a dire che il tesoriere della Lega ha compiuto dei reati per finanziare il partito e Bossi troverà in me un animo ben disposto ad ascoltarlo. Ora c'è un'inchiesta in corso, e nonostante le mie abitudini al garantismo sono naturalmente portato a pensare che tutto ciò di cui accuseranno un qualunque tesoriere di qualunque partito sia vero e anzi qualcosa non si è ancora scoperto.
C'è un'unica cosa che mi fa sospettare che tutto il bailamme messo in piedi sinora sulla Lega finirà in un buco nell'acqua: uno dei pm è Henry John Woodcock.
C'è un'unica cosa che mi fa sospettare che tutto il bailamme messo in piedi sinora sulla Lega finirà in un buco nell'acqua: uno dei pm è Henry John Woodcock.
martedì 16 agosto 2011
Il grado zero della politica
Renato Brunetta è un uomo di rara antipatia. E non mi capacito di come per un breve periodo i sondaggi lo dessero per il ministro più amato del governo Berlusconi. E non solo è antipatico, ma è scorretto, visti i numerosi episodi di arroganza e maleducazione sfociati nel "cretini, cretini, cretini" ai dipendenti pubblici, cioè a quelli che lavorano nel suo ministero. E quindi esprimergli qualcosa che abbia a che fare con la solidarietà mi pesa proprio.
Tuttavia, se mi è piaciuto Tremonti che duettava con Sacconi dandogli del cretino in diretta microfonica, devo dire che quando poi si insiste sulle sue dimensioni io non mi diverto affatto.
Non mi diverte neanche quando lo fa quel genio di Corrado Guzzanti che deve ammettere che sfottere Brunetta per l'altezza è il grado zero della comicità, è peggio che dire "cacca", perché è più volgare ed offensivo. Non è neanche satira.
Tutto questo per dire che non mi stupisce ma mi infastidisce comunque che il padano il Bossi gli si sia rivolto con la frase "nano non rompere". In primo luogo perché è un ministro della Repubblica che si rivolge ad un altro ministro della Repubblica. E poi perché Umberto Bossi dovrebbe ricordare meglio di altri cosa significhi la malattia e il dolore e l'umiliazione di una menomazione fisica che attira gli sguardi su di te. Umberto Bossi potrebbe subire quotidiani insulti anche per la difficoltà che si fa a comprendere il suono delle sue parole visto il dramma umano che ha vissuto. E invece no, insulta con armi che fanno schifo, che sono sempre lì a ricordarci cosa abbiamo nelle budella, che esprimono con chiarezza il perché delle sensate paure di Churchill nei confronti della democrazia.
La notte della Repubblica continua
Tuttavia, se mi è piaciuto Tremonti che duettava con Sacconi dandogli del cretino in diretta microfonica, devo dire che quando poi si insiste sulle sue dimensioni io non mi diverto affatto.
Non mi diverte neanche quando lo fa quel genio di Corrado Guzzanti che deve ammettere che sfottere Brunetta per l'altezza è il grado zero della comicità, è peggio che dire "cacca", perché è più volgare ed offensivo. Non è neanche satira.
Tutto questo per dire che non mi stupisce ma mi infastidisce comunque che il padano il Bossi gli si sia rivolto con la frase "nano non rompere". In primo luogo perché è un ministro della Repubblica che si rivolge ad un altro ministro della Repubblica. E poi perché Umberto Bossi dovrebbe ricordare meglio di altri cosa significhi la malattia e il dolore e l'umiliazione di una menomazione fisica che attira gli sguardi su di te. Umberto Bossi potrebbe subire quotidiani insulti anche per la difficoltà che si fa a comprendere il suono delle sue parole visto il dramma umano che ha vissuto. E invece no, insulta con armi che fanno schifo, che sono sempre lì a ricordarci cosa abbiamo nelle budella, che esprimono con chiarezza il perché delle sensate paure di Churchill nei confronti della democrazia.
La notte della Repubblica continua
domenica 16 agosto 2009
da "banco a banco" a "Porta a Porta"
Quando si è in ferie, come in questi giorni, si passa qualche tempo in più a camminare per strada fra la gente e si ascoltano diverse opinioni anche su temi politici. E’ incredibile quanto sia severo e sdegnato il giudizio della maggioranza degli italiani ( e stranieri) verso Silvio Berlusconi, il suo Governo, i suoi Ministri, i leader dei partiti della sua Maggioranza. Gli italiani sono contro ogni forma di razzismo ( quindi detestano Bossi & C.); sono favorevoli agli investimenti per la scuola e le belle arti (per questo riempiono di insulti la Gelmini e Bondi); si inferociscono contro i ladri delle risorse pubbliche e gli stupratori della fede pubblica (quindi rimangono attoniti dinnanzi all’inguardabile Alfano circondato dai Dell’Utri, Previti & C.); imprecano per l’assenza di “certi” fatti dall’informazione pubblica ( rifiutano di vedere anche solo in foto un Gasparri, per esempio, oppure Fede, Belpietro o Vespa). Nei mercatini di paese, da banco a banco, incontro in questi giorni uno spaccato dell’Italia che non è distante dal mio modo di vedere le cose e giudicarle. Eppure, torno a casa, accendo la tv e vedo che governa Lui, sommerso dagli applausi elargiti da folle festanti e perfino commosse. Qualcosa non quadra. E’ realtà la vita nei mercatini di paese oppure è realtà quanto diffondo i Tg?
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