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domenica 6 novembre 2011

E adesso sparatemi

A me Renzi può anche non piacere, e di fatto mi pare che non sia questo granché (non dice niente di straordinario, a Firenze non pare che lo apprezzino poi molto, e non sarebbe dovuto andare ad Arcore, ma avere un incontro istituzionale a Palazzo Chigi, su questo la Bindi ha ragione, la forma in queste cose è sostanza), ma da qui a giudicare che è di destra e che il suo progetto è in realtà berlusconiano e via dicendo col peggio del peggio ce ne passa.
Soprattutto, alla Leopolda ha semplicemente usato strumenti di comunicazione moderni, adeguati all'oggi, colmando o cercando di colmare un gap evidente che la Sinistra ha nei confronti della Destra (e su questo Berlusca ci ha sempre fatto 10 a 0, perché la tristezza dei nostri metodi non ci ha mai reso più credibili). Metodi pacchiani certo in molte occasioni (che ci faceva il frigo della Smeg non si capisce proprio) ma non più di quelli tradizionali con i palchi e le bandiere (ci siamo abituati, con tutte quelle bandiere e cappellini e spillette e pentolacce e porchette), ma moderni e non c'è niente di scandaloso, secondo me, a coinvolgere Giorgio Gori in questa cosa. E non è neanche scandalosa la libreria proiettata, come la volevano, vera? E perché? (E poi, chi se li leggeva tutti quei libri? Veltroni? D'Alema? e quando lo trovano il tempo tra una congiura e l'altra?)
E' la comunicazione, e la politica è fatta anche di questo. E per dirla tutta è la cosa che meno mi piace della politica, ma non me posso scandalizzare e soprattutto non voglio giudicare su una scelta di modernità.

domenica 2 agosto 2009

Da morire dal ridere

L'ex segretario del PD, sì proprio lui, Walter l'Africano, ha scoperto che in Italia c'è un grave conflitto di interessi che rappresenta (udite udite) "un vulnus" per il nostro sistema democratico!
Sono parole pesanti ma accorte, che evidenziano un grave problema del quale pochi si erano accorti. Nessuno aveva notato sinora la coincidenza della proprietà e del controllo dei sistemi di comunicazione di massa nelle mani di una sola persona in ben tre fasi distinte nell'ultimo quindicennio.
Walter mi ha aperto gli occhi, e la cosa meravigliosa è che ha anche già approntato la soluzione, rapida: una legge che regoli il conflitto.
Magnifico, così, nel 2070, quando il centro-sinistra riprenderà a governare, magari, sulla base di quel testo, ci facciamo una nuova bicamerale.



http://www.corriere.it/politica/09_agosto_01/veltroni_conflitto_interessi_pdl_d59070be-7eb6-11de-812c-00144f02aabc.shtml

venerdì 9 gennaio 2009

Ulivastro

E così Renato Soru ha scoperto l'antiberlusconismo. Probabilmente a causa dei sondaggi, che non ci vedono esattamente in vantaggio qui in Sardegna, ecco che l'eroe della sardità si dichiara pronto ad abbattere Silvio in persona, come se l'avversario alle urne fosse addirittura il presidente del Consiglio in carica. Una tattica non nuova, utilizzata sempre dallo stesso Berlusconi quando si lancia ossessivamente in filippiche contro i "comunisti" a 20 anni dalla caduta del muro.
Il metodo sarebbe, mi pare, di provare a sviare l'attenzione dal dispregiativo di Cappellacci verso l'accrescitivo di Berlusconi, il vero e proprio Satana dell'ultimo quindicennio della politica italiana, sul quale tutti gli strali degli elettori del centro-sinistra si sono concentrati e che serve da catalizzatore nei momenti di difficoltà nell'elaborare concetti politici convincenti (praticamente sempre, tranne, guarda caso, durante la campagna elettorale del 2004 che abbiamo vinto alla grandissima, anche e proprio grazie a Renato Soru).
Non è che non si possa fare, tutto va bene quando si tratta di vincere e si deve raschiare il barile, solo che Soru vuole addirittura farlo totalmente solo, perché mentre Prodi provava a unire e coinvolgere tutti coloro che per qualunque motivo avevano in odio il Berlusca, Renato ha intenzione di farlo da solo, incarnando (uso questo verbo non a caso) il vero esatto contrario e allo stesso tempo lo specchio del Cavaliere. Talmente solo da voler vincere non solo senza coalizione, ma senza neanche un partito. Proprio come il Berlusca.
Se avrà ragione lo scopriremo tra un mese. Di certo, per ora, non ha ragione nel suo partito, dove è stato sistematicamente messo in minoranza e solo l'appoggio tutt'altro che democratico di Walter Veltroni gli ha permesso di impadronirsene (e anche qui non uso il verbo a caso). La mia sensazione però è che lui abbia intùito e che se anche avrà torto elettoralmente stavolta potrà, se persevera, avere ragione la prossima. La mia sensazione è che il futuro porterà al leaderismo anche nel centro-sinistra. Resterebbe da stabilire se la cosa mi piace, ma io una risposta l'ho già: NO.

sabato 3 gennaio 2009

Ditelo a Walter

Veltroni, quello che abbiamo eletto segretario del PD, ha una rubrica su A, il settimanale femminile del gruppo RCS. E io che rassomigliavo Berlusconi a Sordi. Noi a sinistra c'abbiamo la fotocopia di Maurizio Costanzo!!
L'ho scoperto solo stamattina, non sono scioccato perché da lui mi aspetto ormai qualunque cosa tranne che fare un partito che vinca una qualunque elezione, al massimo potremmo vincere un concorso televisivo.
Però che orrore, ha scritto così nell'ultima "rubrica": Finisce un anno bisestile. Mi rendo conto che la relazione tra questo dato di fatto e un’analisi razionale del reale appare forzata. Eppure…
Eppure cosa, nostro redivivo Nostradamus? Vogliamo fare una riflessione politico-astrologica? E' questo il tuo metodo?
Il pezzo lo chiude con questo augurio: Buon anno. Lo sia per tutti. Lo sarà per ciascuno
Che vuol dire? Apriamo un concorso a premi per farne l'esegesi?
Povera Italia, povera Sinistra.