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giovedì 3 novembre 2011

Non sono i chilometri, sono proprio gli anni

Io i Radicali li rispetto, e per molti versi li ammiro proprio e mi sento loro molto vicino, ma ascoltare Pannella è molto faticoso. E' lo scotto che si paga per essere informati grazie a Radioradicale, sia per la clamorosa rassegna stampa di Bordin, sia per i servizi, i congressi i dibattiti etc come dicono loro di Radioradicale. Ma insomma ogni volta che lo ascolto mi ripeto: ma è possibile che quest'uomo parli sempre delle stesse cose? sempre la questione del divorzio, dell'aborto, tutta roba che è lì dagli anni '70 che sono 40 anni in fin dei conti.
Poi l'altro giorno mi si è illuminata una lampadina: il fatto non è solo che quelle sono le sue medagliette, il punto è che Pannella è vecchio, vecchio proprio per età intendo, e allora come tutti i vecchi parla delle cose di quando era giovane, le ripete, ossessive, perché per quanto faccia finta di pensare al futuro, faccia manfrine con B e con il PD, inevitabilmente gli rimane solo il passato, bello o brutto, grande o piccolo che sia. La cosa peggiore non è solo che i Radicali sono ostaggi di questa situazione, il fatto è che morto lui (metaforicamente eh) di loro non resta davvero niente.

lunedì 31 gennaio 2011

Novità

Per ora le più significative novità apportate dalla conduzione di Paolo Martini a Radioradicale mi sembrano i nuovi "stacchetti" tra un programma e l'altro. Sempre musica sacra, ma brani diversi.

p.s.: ci aggiungo anche le "autopromozioni" delle attività legislative dei parlamentari del partito, sempre tra un programma e l'altro.

domenica 11 luglio 2010

Bordin, Massimo

Delle sue dimissioni da direttore di Radio Radicale ho capito ben poco sinora. I Radicali sono così. Però io so una cosa: la mattina ho bisogno di lui a leggermi i giornali, a farmi la rassegna stampa. Non esiste un prodotto migliore nel panorama radio-televisivo. La sua assenza sarebbe una perdita gravissima. Mi dica dove va, su quale stazione sintonizzarmi, il resto non conta.