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sabato 29 dicembre 2012

Oscillare

Mi sono a lungo augurato un secondo governo Monti. Mi sono anche spesso pubblicamente (cioè con amici e parenti) espresso a favore di Casini che ha appoggiato convintamente questa ipotesi nei mesi scorsi.
Negli ultimi giorni però qualcosa è cambiato, man mano che l'ipotesi di una partecipazione montiana alla tenzone elettorale prendeva corpo sempre più cose mi hanno raffreddato. Non ultimo il convinto sostegno dell'Osservatore romano. E poi troppi nomi alti e centristi, Montezemolo in primis e Marchionne in secundis. Nel mio profondo nel mio irrazionale, rinasceva quella opposizione quasi di classe al mondo della grande economia, della quale avevo e ancora oggi ho comunque rispetto. Perché nonostante io sappia che il debito pubblico ci ha ammazzato e continuerà a ammazzarci, nonostante sappia che Monti ci ha ridonato grande prestigio e ci ha letteralmente salvato dal disastro (col nostro sangue sia chiaro) io so e sento che non sono ricco. Non ci ho proprio i soldi, ma anche se li avessi non sarei ricco.
E così, sempre lentamente e con tutte le cautele mi sono persino orientato ad andare a votare, pensa tu, per il PD. Per Pierluigi, che io lo so che i soldi ce li ha, perché è parlamentare, è ministro, lavora di fino con il mondo economico e della finanza. Però non è ricco, proprio come me. Insomma uno ricco non fuma il sigaro in quel modo lì e non si tiene quella chierica. Così, mi sono convinto.
E poi Pierluigi se ne esce con: vota l'Italia giusta.
Mi sa che non vado.

giovedì 2 agosto 2012

Sogni di notti estive

Ai miei amici "de sinistra" (soprattutto A.S e F.O): Vendola non pone più il veto sull'UdC (almeno per oggi). Va a finire che io dovrò ingoiare il rospo e ammettere che Nichil sia più meglio di come pensavo, ma il rospo che dovrete ingoiare voi...

giovedì 28 giugno 2012

Damme 'a 2

Ora lo dico: per le elezioni preferisco un'alleanza PD UdC a una PD SEL IdV.
Quanto è libberatorio aho'.

mercoledì 1 febbraio 2012

Il nulla

Dice Bersani: "Non facciamo sconti".
Ma quello si tiene comunque metà dei 13 milioni.
Tuttavia la cosa più rilevante è che mi pare non gliene importi niente a nessuno. Nessuno si scandalizza perché nessuno pensa che vi siano politici onesti. Nessuno si preoccupa perché nessuno pensa che i Partiti abbiano una qualche importanza per la vita democratica. Sono percepiti come un cancro, reso transitorio e sopportabile perché c'è un governo che, piaccia o meno quel che fa, li ha messi sullo sfondo e di colpo li ha trasformati in ciò che erano da prima: il nulla.

domenica 6 novembre 2011

E adesso sparatemi

A me Renzi può anche non piacere, e di fatto mi pare che non sia questo granché (non dice niente di straordinario, a Firenze non pare che lo apprezzino poi molto, e non sarebbe dovuto andare ad Arcore, ma avere un incontro istituzionale a Palazzo Chigi, su questo la Bindi ha ragione, la forma in queste cose è sostanza), ma da qui a giudicare che è di destra e che il suo progetto è in realtà berlusconiano e via dicendo col peggio del peggio ce ne passa.
Soprattutto, alla Leopolda ha semplicemente usato strumenti di comunicazione moderni, adeguati all'oggi, colmando o cercando di colmare un gap evidente che la Sinistra ha nei confronti della Destra (e su questo Berlusca ci ha sempre fatto 10 a 0, perché la tristezza dei nostri metodi non ci ha mai reso più credibili). Metodi pacchiani certo in molte occasioni (che ci faceva il frigo della Smeg non si capisce proprio) ma non più di quelli tradizionali con i palchi e le bandiere (ci siamo abituati, con tutte quelle bandiere e cappellini e spillette e pentolacce e porchette), ma moderni e non c'è niente di scandaloso, secondo me, a coinvolgere Giorgio Gori in questa cosa. E non è neanche scandalosa la libreria proiettata, come la volevano, vera? E perché? (E poi, chi se li leggeva tutti quei libri? Veltroni? D'Alema? e quando lo trovano il tempo tra una congiura e l'altra?)
E' la comunicazione, e la politica è fatta anche di questo. E per dirla tutta è la cosa che meno mi piace della politica, ma non me posso scandalizzare e soprattutto non voglio giudicare su una scelta di modernità.

martedì 14 luglio 2009

Grilli per la testa

A me Beppe Grillo non fa ridere dalla metà degli anni '80, quando faceva le sue sparate contro Craxi (io ero craxiano figurarsi, ma mi faceva ridere, era simpatico era bravo). Ora fa il profeta e non lo sopporto più. I profeti sono noiosi, ti viene voglia di corcifiggerli o bruciarli. Li rivaluti solo dopo morti, nel migliore dei casi, e dubito che quello di Beppe sia il migliore dei casi (anche se lui aveva fatto un film dove interpretava Gesù).
Ma sto divagando, il punto è che Grillo si vuole candidare alla guida del PD.
E tutti a dire ma no, non è il caso, sei solo un comico, non sei adatto. Quello prende la tessera ad Arzachena e poi gliela tolgono perché non risiede in Sardegna. Fassino fa sparate pesanti (Fassino, quello vero, quello che per un breve periodo ho conosciuto anche io, dove sei?).
Insomma, dategli la tessera e lasciatelo candidare, ripeto DATEGLI LA TESSERA E LASCIATELO CANDIDARE.

giovedì 25 giugno 2009

Segretario del PD

L'elezione di Franceschini a segretario del PD mi aveva lasciato molto perplesso e ne ho scritto subito anche qui. Poi qualche sua mossa fuori dall'ignavia veltroniana mi aveva colpito positivamente (quando c'è calma piatta anche una "bava di vento" sembra un uragano). Un brutto segnale era invece arrivato un mesetto fa: l'uscita sui figli di Berlusconi, sul "fareste educare i vostri figli da quest'uomo?", era stata una zappa sui piedi. Avant'ieri ancora peggio: "iniziato declino della Destra", dopo che quelli si erano presi 35 provincie partendo da 8. Ha ringalluzzito un Berlusca tramortito e rimbambito che col piccolo pallottoliere che gli ha regalato Tremonti, dopo che ha saputo che Silvio gioca con le bambine, ha potuto far due calcoli e bofonchiare un colpo da ko sula quale ha dovuto spremere tutta la sua esperienza politica e retorica: "vorrei sempre perdere così" (e ti credo!).
Ma ieri, ieri il France ha deciso di ricandidarsi alla guida del PD. E vabbe' dico io, non è coerente, ma oggi qui chi è coerente? Silvio apre nuove strade alla politica e ai comportamenti e noi impariamo presto, quindi via, France si ricandida.
ok.
Però poi l'ho sentito, frasi come questa:
«Non posso, non posso (urlata), riconsegnare il partito a quelli che c'erano prima di me, molto prima di me (cioè? Togliatti e De Gasperi?). Non farò nessun accordo di palazzo, nessuno scambio tra big nazionali. La mia proposta politico-programmatica sarà offerta direttamente alla base». «Avevo detto che il mio lavoro sarebbe finito a ottobre e pensavo di passare il testimone alle nuove generazioni. In questi giorni, però, ho visto riemergere molti errori con l'emergere di protagonismi e della litigiosità». Per questo, sostiene, «non mi sento di tradire gli impegni che avevo preso e mi candido».

Dovreste cercare su Internet il video, il tono spiega molto di più delle semplici parole, l'atteggiamento da proprietario, da salvatore della patria, come se il partito da "riconsegnare" fosse roba sua, come se quelli con cui ha fatto per tutta la vita e continuerà (anche dopo il congresso) a far politica fossero delinquenti lestofanti (può anche darsi, ma allora devi comportarti diversamente); come se non fosse stato il vice di Uolter in un accordo non "di palazzo" è vero, perché palazzi non ne abbiamo, era un accordo di "loft", sì, che hanno allegramente chiamato il ticket (due amici sull'autobus che pagano un biglietto solo insomma); come se non fosse stato il vice segretario del vecchio Partito Popolare erede della vecchia DC; come se inventarsi una Serracchiani (che a dire il vero lo aveva duramente attaccato e tutto quello che ha fatto è stato furbescamente offrirle un seggio alle Europee - mica scema quella-) e conservare a 50 anni suonati la pelle di un putto bastasse a farlo passare per giovane, lui che portava la discriminatura dei capelli a destra già a sei mesi e la parola giovane gli fa ribrezzo.

Insomma, non so se si è capito, non mi piace l'idea di averlo segretario, ancora.
Il vero problema è che non immagino nessun possibile segretario del PD allo stato attuale.

domenica 24 maggio 2009

Dario e il sig. B.

Dario Franceschini ha scritto una lettera a mia nonna.
Propaganda elettorale per le Europee, mirata a donne anziane: fa riferimento alle pensioni con le quali "non si riesce più a star dietro ai prezzi che salgono quando si fa la spesa"; alle fatiche delle donne italiane che lavorano "in casa e fuori sempre occupandosi della famiglia, sempre colmando le assenze di noi uomini" (parli per se stesso); all'impossibilità di "aiutare i propri figli o nipoti" sempre più precari.
Insomma buona retorica in salsa emiliana.
Perché farci un post?
Intanto perchè invita mia nonna a dirgli come la pensa scrivendogli a: dario@partitodemocratico.it, immaginando mia nonna e tutte le altre nonne un pochino più teconologiche di come sarebbe lecito aspettarsi, ma soprattutto...
si presenta: sono Dario Franceschini, il segretario del PD!
Ma voi ve lo immaginate il sig. B che scrive a mia nonna e sente il bisogno di presentarsi?
Come dire Nutella vs Ciaocrem.
La traversata del nostro deserto non sarà breve.

martedì 5 maggio 2009

Educazione

Il Sole24Ore di domenica riportava in prima pagina una notizia interessante per noi PD: Il PDL doppia il PD tra gli operai. Nel campione totale Popolo della libertà e Lega superano il 50%. Democratici al 26%.

Il fatto è che noi siamo gente dai tempi lunghi, secondo noi la classe operaia doveva venire educata, Lega e PDL hanno capito cosa bisognava fare: prendersela così come è.

sabato 11 aprile 2009

Non so

«Io ho un’idea della politica che appartiene al passato. Se il partito in un momento di diffi­coltà mi chiede di dare una ma­no, non posso e non voglio sot­trarmi. Anche a costo di un'ap­parente incrinatura della mia credibilità. Se rispondessi di no, annegherei alla radice l'idea antica di partito di mili­tanti »: parole di Cofferati ad un giornalista del Corriere della Sera.
Sono stato dirigente nel partito di Cofferati: se votassi in Liguria non so se voterei PD alle Europee, lo dico sinceramente.

giovedì 9 aprile 2009

W l'Europa

E alla fine Franceschini ha chiesto a Cofferati di candidarsi alle Europee come capolista.
Spero che gliel'abbia chiesto per favore, che diamine, un po' di educazione quando si chiedono certi sacrifici.

domenica 8 febbraio 2009

Ecco come si vota

A tutti i distratti, o facenti finta, questa è la linea, la mia linea di fondatore del blog, ma non di tiranno.
Una croce sul simbolo del PD.
A seguire io metterò il nome di Stefano Perrone sulla riga della preferenza, e lo consiglio a tutti i lettori.
Così il voto va automaticamente anche a Renato Soru.
Facile, pulito, sicuro, semplice ed inequivoco.
Così il gioco è fatto e incrociamo le dita sperando in altri cinque anni di governo regionale per continuare nella straordinaria stagione di politiche riformiste iniziate con questo ultimo Consiglio.
Perché noi siamo persone serie.

mercoledì 21 gennaio 2009

Dubbi

Poiché è mia abitudine cercare (non necessariamente riuscire) di vedere le cose nel loro insieme, sono spesso assalito da dubbi che alla fine mi trasformano nell'asino di Buridano.
Mi spiego: ho sempre pensato, e lo penso ancora, che relativamente alla formazione/fondazione del PD bisognasse essere profondamente grati alle classi dirigenti dei due partiti fondatori per il gesto di generosità e per il desiderio di costruire un nuovo partito che concedesse nuova prospettiva al centro sinistra italiano. Tanto più l'ho pensato quando ho "messo le mani in pasta" in questa cosa, quanta fatica comportasse convincere persone che militavano anche da decenni (da tutta una vita) nei partiti d'origine (PCI/PDS/DS e DC/DL) ad abbandonare "cose", "pensieri", "scatole" a loro care e nelle quali credevano per entrare in un mare nuovo, in una casa nuova, chiamatela come volete. Tanto più che gli stessi dirigenti dei partiti in questione erano spesso intimoriti dal nuovo, e questo è perfettamente naturale, forse in modo più strumentale, lo ammetto, ma questo non significa che non ci volesse coraggio a fare questa operazione.
Perciò non mi piace quando vedo che molti si scagliano su questo o quel dirigente o su tutta la dirigenza di questo partito con l'accusa "semplicistica" di essere "vecchi".
Restano però dei però, uno almeno piuttosto imponente, visto che la frittata per il momento sta venendo piuttosto male: si può realizzare una cosa nuova e ben funzionante da due cose usate che si è deciso di eliminare perché evidentemente non funzionavano più?
Starò ancora per un po' davanti ai due mucchi di fieno.