L'aveva già fatto l'anno scorso con la Bellucci, e ci è ricascato Gianni Morandi: non riesce a staccare gli occhi di dosso a questa modella ceca, Ivanka. Sarebbe bello dire che ci prova a essere professionale, ma non è vero, è perso sul decolleté della giovane stanga che essendo più alta di lui di almeno 15 cm gli porta il petto propio a livello degli occhi e lui perde il senno.
E non c'è nulla da fare, di fronte a queste situazioni mi ritrovo a pensare obbligatoriamente a Plauto e a quanto lo trovassi feroce nel trattare l'attrazione dei vecchi. E io non l'ho mai trovato giusto, perché è vero che tutti hanno il diritto all'attrazione, a qualunque età, però aveva ragione lui: fa ridere, di un riso triste, che invoglia al dileggio e alla vergogna.
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sabato 18 febbraio 2012
Senex
venerdì 17 febbraio 2012
Ritiro la parola
Ieri ho fatto tutta una tirata metaforica su Sanremo e ho affermato convintamente che delle canzoni non importa niente a nessuno.
Stamani alle nove e mezza del mattino finisco all'accettazione tagliandi di una concessionaria e ti sento due dipendenti: l'ahi visto ieri? che bello?
eh fino a mezzanotte e mezza.
io tutto, sino all'una e mezza, l'hai sentita Pat (così) Smith?
eh ma a me è piaciuto di più Bryan May.
eh ma Pat (così) Smith...
Dovrò chiudere il blog: è evidente che sono scollato dalla realtà.
Stamani alle nove e mezza del mattino finisco all'accettazione tagliandi di una concessionaria e ti sento due dipendenti: l'ahi visto ieri? che bello?
eh fino a mezzanotte e mezza.
io tutto, sino all'una e mezza, l'hai sentita Pat (così) Smith?
eh ma a me è piaciuto di più Bryan May.
eh ma Pat (così) Smith...
Dovrò chiudere il blog: è evidente che sono scollato dalla realtà.
giovedì 16 febbraio 2012
E vai con la metafora sul Paese
Diciamoci la verità: di Sanremo non importa niente a nessuno. Del festival musicale intendo. Perché invece tutti lo guardano per vedere se qualcuno esagera, sia Celentano, sia Benigni, sia addirittura Morandi. Ecco perché in fin dei conti non serve guardarlo per intero, lo tieni lì di sottofondo, oppure aspetti il giorno dopo e su youtube e i giornali ti vai a guardare il pezzo e il commento piccante. Provate a fare un festival con solo i 24 cantanti.
Funziona perché è quella cosa lì. Come Ballarò e Porta a Porta che da quando ci sono ministri che non urlano non li guarda più nessuno e Floris deve inventarsi di portare in tv quella specie di sindacalista che è la responsabile del settore pensionati della CGIL che come un pensionato, ma rimbambito, commenta ogni cosa a microfono aperto, come se fosse anche lei davanti alla tv. In pratica Floris è come Maria De Filippi, scopre talenti horror, come la Polverini.
E quindi alla fine Sanremo resta la grande metafora di un Paese, solo che ha smesso di ascoltare estasiato e provinciale Nilla Pizzi e anche se non so perché ha deciso che preferisce defecare in pubblico.
Funziona perché è quella cosa lì. Come Ballarò e Porta a Porta che da quando ci sono ministri che non urlano non li guarda più nessuno e Floris deve inventarsi di portare in tv quella specie di sindacalista che è la responsabile del settore pensionati della CGIL che come un pensionato, ma rimbambito, commenta ogni cosa a microfono aperto, come se fosse anche lei davanti alla tv. In pratica Floris è come Maria De Filippi, scopre talenti horror, come la Polverini.
E quindi alla fine Sanremo resta la grande metafora di un Paese, solo che ha smesso di ascoltare estasiato e provinciale Nilla Pizzi e anche se non so perché ha deciso che preferisce defecare in pubblico.
mercoledì 15 febbraio 2012
Antichità
Dunque sono qui davanti alla tv in cucina e Sanremo impazza e annunciano i Matia Bazar. E mi viene in mente che alla fine degli '80 andavo abbastanza e a Sanremo avevano presentato Souvenir o Vacanze romane ora non ricordo. Fatto è che la mattina dopo commentiamo con un mio compagno di classe e io dico bella la canzone dei Matia Bazar. E lui mi fa ma guarda che i Matia Bazar in questo momento a livello di gruppo sono all'altezza dei Queen.
E io zitto, cioè ma non zitto mentre pensavo questo è scemo. No zitto, perché era un parere come un altro, non assurdo ecco.
Che roba gli anni '80.
E io zitto, cioè ma non zitto mentre pensavo questo è scemo. No zitto, perché era un parere come un altro, non assurdo ecco.
Che roba gli anni '80.
venerdì 18 febbraio 2011
150 anni
Ieri a cena davanti alla TV mi è venuto da dire (ho testimoni): che triste Paese l'Italia. 150 anni di storia e li vive così, che la celebrazione è fatta da Gianni Morandi che a Sanremo annuncia 'o sole mio cantato da Anna Oxa e il va' pensiero di...Albano. I Francesi, gli Inglesi, i Tedeschi non avrebbero fatto così. Per dirla alla Fantozzi "saranno quel che saranno, ma in queste cose..."
E ho spento la TV.
Poi, per puro caso ho riacceso mentre sul palco c'era già Benigni.
Ma quanto è bravo Benigni? Che per dire, io sono anche un po' stanco di Benigni, perché eh la vita è bella, eh ma Dante Alighieri, e Benigni di qua e Benigni di là. Tant'è che avevo spento la TV.
Dicevano, fa l'esegesi dell'inno. E io, ecchessaràmmai. Le solite rimasticature facilone che fa lui. Sul Risorgimento ne so due strisce anche io...
Ma quanto è bravo Benigni? Sono rimasto lì, me lo sono ciucciato tutto. Sì, diceva "memorabile" un po' troppo spesso, troppo spesso. Sì, ha detto anche qualche fesseria dal punto di vista storico. Però, quanto è bravo. Ci credo che quelli della Lega si erano opposti, un'altra mezz'ora così sull'Italia e ci mettiamo tutti a studiarcelo a memoria questo benedetto inno e le nostre donne si vestono tutte di biancorossoverde come Beatrice. E tanti saluti a Pontida.
Gli han dato 250.000 euro, ma se fossi Napolitano me lo porterei in giro tutto il giorno a rifarla dappertutto quella scena lì. Se fossi stato La Russa iersera a Sanremo che era lì seduto sarei salito sul palco a baciarmelo quell'ex-comunista d'un Benigni.
Che quando ha cantato l'inno mi volevo mettere in piedi pure io quasi quasi.
E me li sono figurati a vedercelo il nostro Benigni i Francesi già un po' inca..ati, per dirla con Paolo Conte e gli Inglesi e i Tedeschi a pensare come sempre, ma tu guarda 'stitaliani.
p.s.: la cosa migliore sarebbe finirla qui con le celebrazioni. Per non rovinare tutto per una volta che è andata bene.
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