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domenica 7 agosto 2011
Ironia della sorte
Ironia della sorte, mentre Geithner, il ministro del Tesoro USA, commissariava la politica economica italiana (secondo l'espressione e la ricostruzione di Federico Rampini su Repubblica) con le sue lunghe telefonate a Merkel e Sarkozy e lo stesso Berlusconi, proprio mentre era impegnatissimo in questo, S&P declassava il debito pubblico americano.
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lunedì 18 luglio 2011
Sul clima
Quando studiavo o leggevo dei momenti che precedettero la I ma soprattutto la II guerra mondiale spesso mi domandavo come la gente potesse continuare a vivere "tranquillamente"; come il clima pesante non abbia condotto gruppi imponenti di popolazione a "fare qualcosa", che poi non saprei bene cosa, ma insomma qualcosa, qualcosa che facesse trasparire la tensione, la paura, la depressione. Qualcosa che modificasse l'andamento delle cose non per evitare la guerra stessa, ma perché uno potesse cogliere la differenza di umore, la preoccupazione.
Poi guardo l'oggi: non sappiamo se tra un anno l'euro ci sarà ancora e se fra sei mesi l'Italia non andrà in default o se non vi andranno gli USA tra un mese (dove non è riuscita l'URSS riesce per la seconda volta la Grande Depressione). Mentre non sappiamo se tra un mese avremo ancora una qualunque forma di prestazione sanitaria o il pagamento delle pensioni e degli stipendi agli statali.
Nel frattempo, nella vita reale ho preso un caffè con un amico, come sempre; in tv danno alla sera dadada, si progetta l'expo di Milano e le Olimpiadi 2020, Tremonti accetta di assumere 67.000 precari della scuola in un triennio, Mediaworld cerca di vendermi un TomTom a soli 299 euro, Hugo Boss mi propone il suo ultimo profumo, George Clooney va a Venezia o diosadove con la sua nuova fiamma, Alba Parietti è tentata dal topless a Milano Marittima; fuori dalla finestra in questo momento, qualcuno ascolta "a manetta" una qualche canzone degli U2.
Insomma, ho smesso di farmi domande sulla II guerra mondiale e aspetto seduto la III.
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martedì 3 maggio 2011
Gioia
Il Vaticano ha ragione da vendere quando dice che un assassinio non si festeggia.
Però, vaglielo a dire a quelli che oggi erano a Ground Zero.
Però, vaglielo a dire a quelli che oggi erano a Ground Zero.
Dietrologie
Io sono sempre contrario alle dietrologie. Sempre. Come le storie che gli Ebrei non fossero andati al lavoro l'11 settembre e via dicendo. Mi suonano sempre come i protocolli dei savi di Sion, e perciò le trovo anche pericolose.
Detto questo, prendi Osama, lo uccidi e poi... lo butti in mare?
Detto questo, prendi Osama, lo uccidi e poi... lo butti in mare?
sabato 5 febbraio 2011
Oppio dei popoli
Ci sarebbe anche un'altra cosa che non si capisce del moderno pensiero neo-comunista: se la religione è l'oppio dei popoli, come insegna Carlo Marx, com'è che l'Islam no? Com'è che l'Islam integralista affascina tanto i radical-sinistri dell'inizio XXI secolo? Forse perché in alcune sacche di popolazione riesce ancora a creare quell'effetto fanatico che è riuscito al comunismo per brevi periodi del XX secolo?
Al di là della sofferenza delle popolazioni sottomesse ad una dittatura di stampo religioso, cosa ci si guadagna ad essere circondati da Paesi militarizzati e intolleranti?
Forse un'idea ce l'ho: ci guadagnamo qualche kamikaze in più per far saltare i grattacieli nell'odiato mostro capitalista statunitense (di quelli morti in Spagna passiamo sotto silenzio, viene male lì), tanto si può sempre dire che le Torri se le sono fatte saltare in aria loro stessi e che gli Ebrei quel giorno lì non ci sono manco andati al lavoro...
lunedì 31 gennaio 2011
Dare il giusto peso alle cose
Israele ha riservatamente raccomandato agli USA di sostenere Mubarak.
Non so perché, ma io ci penserei due volte prima di accantonare questo parere.
Non dico di fare poi quello che dice Israele, ma non accantonare subito la cosa, pensarci, valutare.
Non so perché, ma io ci penserei due volte prima di accantonare questo parere.
Non dico di fare poi quello che dice Israele, ma non accantonare subito la cosa, pensarci, valutare.
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