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venerdì 18 febbraio 2011

150 anni

Ieri a cena davanti alla TV mi è venuto da dire (ho testimoni): che triste Paese l'Italia. 150 anni di storia e li vive così, che la celebrazione è fatta da Gianni Morandi che a Sanremo annuncia 'o sole mio cantato da Anna Oxa e il va' pensiero di...Albano. I Francesi, gli Inglesi, i Tedeschi non avrebbero fatto così. Per dirla alla Fantozzi "saranno quel che saranno, ma in queste cose..."
E ho spento la TV.
Poi, per puro caso ho riacceso mentre sul palco c'era già Benigni.
Ma quanto è bravo Benigni? Che per dire, io sono anche un po' stanco di Benigni, perché eh la vita è bella, eh ma Dante Alighieri, e Benigni di qua e Benigni di là. Tant'è che avevo spento la TV.
Dicevano, fa l'esegesi dell'inno. E io, ecchessaràmmai. Le solite rimasticature facilone che fa lui. Sul Risorgimento ne so due strisce anche io...
Ma quanto è bravo Benigni? Sono rimasto lì, me lo sono ciucciato tutto. Sì, diceva "memorabile" un po' troppo spesso, troppo spesso. Sì, ha detto anche qualche fesseria dal punto di vista storico. Però, quanto è bravo. Ci credo che quelli della Lega si erano opposti, un'altra mezz'ora così sull'Italia e ci mettiamo tutti a studiarcelo a memoria questo benedetto inno e le nostre donne si vestono tutte di biancorossoverde come Beatrice. E tanti saluti a Pontida.
Gli han dato 250.000 euro, ma se fossi Napolitano me lo porterei in giro tutto il giorno a rifarla dappertutto quella scena lì. Se fossi stato La Russa iersera a Sanremo che era lì seduto sarei salito sul palco a baciarmelo quell'ex-comunista d'un Benigni.
Che quando ha cantato l'inno mi volevo mettere in piedi pure io quasi quasi.
E me li sono figurati a vedercelo il nostro Benigni i Francesi già un po' inca..ati, per dirla con Paolo Conte e gli Inglesi e i Tedeschi a pensare come sempre, ma tu guarda 'stitaliani.

p.s.: la cosa migliore sarebbe finirla qui con le celebrazioni. Per non rovinare tutto per una volta che è andata bene.

sabato 12 febbraio 2011

Sulle favole

La cosa più bella che ho sentito dire a Benigni in tanti anni non riguarda quegli esercizi di stile che fa quando recita Dante alla fiorentina, ma l'ha detta, semplice semplice, buttata lì tra altre, a Vieni via con me: "Non è che le fiabe dicono ai bambini che esistono i draghi, i bambini che esistono i draghi lo sanno già da soli, le fiabe dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti..."


Update: amici colti mi dicono che la frase non è sua ma di Chesterton. Nulla di male, continua a essere bellissima. Ma non è male conoscere le fonti. In ogni modo come diceva Einstein: il segreto di un buon ricercatore è quello di saper nascondere le proprie fonti.