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martedì 16 agosto 2011

Il grado zero della politica

Renato Brunetta è un uomo di rara antipatia. E non mi capacito di come per un breve periodo i sondaggi lo dessero per il ministro più amato del governo Berlusconi. E non solo è antipatico, ma è scorretto, visti i numerosi episodi di arroganza e maleducazione sfociati nel "cretini, cretini, cretini" ai dipendenti pubblici, cioè a quelli che lavorano nel suo ministero. E quindi esprimergli qualcosa che abbia a che fare con la solidarietà mi pesa proprio.
Tuttavia, se mi è piaciuto Tremonti che duettava con Sacconi dandogli del cretino in diretta microfonica, devo dire che quando poi si insiste sulle sue dimensioni io non mi diverto affatto.
Non mi diverte neanche quando lo fa quel genio di Corrado Guzzanti che deve ammettere che sfottere Brunetta per l'altezza è il grado zero della comicità, è peggio che dire "cacca", perché è più volgare ed offensivo. Non è neanche satira.
Tutto questo per dire che non mi stupisce ma mi infastidisce comunque che il padano il Bossi gli si sia rivolto con la frase "nano non rompere". In primo luogo perché è un ministro della Repubblica che si rivolge ad un altro ministro della Repubblica. E poi perché Umberto Bossi dovrebbe ricordare meglio di altri cosa significhi la malattia e il dolore e l'umiliazione di una menomazione fisica che attira gli sguardi su di te. Umberto Bossi potrebbe subire quotidiani insulti anche per la difficoltà che si fa a comprendere il suono delle sue parole visto il dramma umano che ha vissuto. E invece no, insulta con armi che fanno schifo, che sono sempre lì a ricordarci cosa abbiamo nelle budella, che esprimono con chiarezza il perché delle sensate paure di Churchill nei confronti della democrazia.
La notte della Repubblica continua

domenica 5 aprile 2009

Fastidio

Ho visto due spot del governo recentemente e non so quale dei due mi dia più fastidio.
Il primo è quello sulla Campania, che era invasa dall'immondizia e ora magicamente è pulita. L'invito è quantomeno idiota: chi ci vive e chi ci va la tenga pulita! Che vuol dire? Non buttiamo più l'immondizia? E la camorra non c'entra niente nella pulizia? E i servizi di nettezza urbana e non? Non c'entrano niente in questa "cosa"? O forse eravamo noi a non aver capito bene: tutto il problema napoletano non stava in discariche chiuse, veleni sottoterra etc etc, no, il punto era che non si dovevano buttare cicche e cartacce per terra! Insomma, signori, un po' di educazione!
Ma il secondo, il secondo l'ho visto ieri, insomma c'è questa poveretta di casalinga stressata dalle telefonate del marito del figlio della madre dei parenti tutti che le domandano un'infinità di cose da fare al telefono: numero dell'ufficio tributi, dell'università del vattelapesca. Innervosita, la nostra casalinga che fa? Ovvio, va dalla parrucchiera! Mica ha i piatti da lavare, la donna emancipata del ministro... ma ve lo dico dopo. Comunque, anche dalla parrucchiera non c'è pace, anche lì la chiamano per sapere chi chiamare per non so quale problema con l'amministrazione pubblica. La tipa è disperata e ti credo, l'hanno scambiata per le pagine bianche!, sta quasi per rovinarsi le meches, ma viene salvata dalla parrucchiera laureata: ma chiama il numero bla bla bla, sono gentilissimi e ti forniscono tutte le informazioni possibili sulla P.A.
A parte questa costruzione cretina dello spot, ma vogliamo notare come chiude?
Ecco la frase: E' un'iniziativa del ministro (occhio non ministero, ministro) della Pubblica Amministrazione etc.
Che orrore, il ministro in persona! E come ci tiene a farlo notare il gigante del pensiero che pensa al consumatore-utente italiano, mai cittadino.
Caro Brunetta, grazie per questo prezioso aiuto escogitato dalla tua fervida iniziativa personale!
Povera Italia.

giovedì 11 dicembre 2008

Alla carica!!!!

Lungi da me lamentarmi di queste due novità (ho anche scioperato per la scuola e sono contento di vedere che lo scipero serve ancora a qualcosa), però, la situazione rischia di diventare un po' ridicola. Alla faccia dell'"andiamo avanti qualunque cosa accada". I testi sono tratti da corriere.it di pochi minuti fa:
Il tanto contestato "maestro unico" alle elementari previsto dalla riforma Gelmini sarà attivato su richiesta delle famiglie. È confermato nel verbale conclusivo dell'incontro svoltosi a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola e il governo. L'esecutivo si è impegnato a recepire i regolamenti che verranno presentati al Consiglio dei ministri la prossima settimana, accogliendo i pareri espressi dalle commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato.

Il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta starebbe studiando «nuove modalità» sui controlli fiscali per i giorni di malattia dei dipendenti pubblici e sarebbe «pronto a rivedere» lo svolgimento attuale in funzione delle critiche espresse da alcuni sindacati. Lo ha detto il segretario della Uil Scuola Massimo Di Menna, a conclusione dell’incontro a palazzo Chigi con il governo cui ha partecipato anche Brunetta.