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venerdì 31 agosto 2012

Del morire

Lo dico prima di tutto: ho un grande rispetto per il cardinale Martini. E per le sue opinioni sempre sincere sul fine vita e sul diritto a una morte dignitosa. Posizioni e opinioni non dell'ultima ora.
Perciò non mi stupisco che il suo medico oggi sia "uscito" con la sua affermazione sul no all'accanimento terapeutico. E la condivido ovvio, almeno per chi mi conosce.
Perciò mi auguro che il cardinale trovi davanti a sé giorni, medici (e spero non addirittura giudici) di compassione che non esito a definire cristiana.
Tra questi non gli auguro di avere a che fare col giudice che si sta occupando di Celeste, la bambina di due anni con atrofia spinale per la quale ha imposto il "proseguimento delle cure" che tutto mi paiono tranne che compassionevoli.
E quanto più è doloroso vederle affiancate queste notizie, nello stesso giorno nelle stesse ore, in un mondo dove i giudici a Berlino sembrano avere sempre meno rispetto per i mugnai.

sabato 20 agosto 2011

Le parole di Bagnasco

Io condivido in pieno le parole di Bagnasco sulla lotta all'evasione fiscale, come non potrei.
Eppure c'è qualcosa che rende quelle parole troppo facili da pronunciare, quel qualcosa sono i 3 miliardi di euro di esenzioni fiscali di cui gode la Chiesa sul territorio italiano. Ovvio che la Chiesa usa legittimamente delle legittime leggi dello Stato. (E non vado oltre ma potrei).
Ma ciò non toglie che poi le parole del cardinale suonino meglio così: "paga tu, che tanto a me..."